Ci Riesco

 

«Ho le ossa buone, non preoccuparti per me. C’è la faccio.»
Mi sorridi, ti vedo camminare, lento, con il sorriso sul volto.
«Vuoi che ci fermiamo?» ti chiedo con umiltà.
Non mi rispondi, sorridi, continui a camminare.
Quante rughe stanche sul tuo volto, nonno. Sono tutte medaglie, di una vita vissuta.

«Vuoi che ci fermiamo? Sembri stanco» mi chiedi ridendo.
«C’è la faccio, ho le ossa buone» rispondo, rido.
Tu continui a camminare, vedo il tuo passo stanco, le tue buone ossa sempre più stanche.

«Fermiamoci» Ordino, ma tu non ascolti, lo sai meglio di me, fermarsi equivale morire.
Alla guerra non importa chi sei, si nutre di anime, senza distinzioni.

Camminiamo nascosti dalla notte, vedo il tuo volto sofferente, nascondere le tue ossa stanche.
Quanti sacrifici anno fatto quelle ossa?
Quanti Tramonti anno visto?
Quanti pasti caldi anno portato a casa, tra i fischi delle bombe.

«Le tue ossa sono buone, lascia che vedano l’alba di un nuovo giorno» sussurro al tuo orecchio, mentre tu mi guardi stanco.

Non ti lascio rispondere, ti prendo in braccio, come facevi tu quando ero piccolo, e le mie ossa erano troppo giovani, mentre l’alba sorride a un nuovo giorno.
«Nonno le tue buone ossa ci anno portato in salvo» sussurro mentre dormi, sul letto del infermeria.

 

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Pubblicato da LadySilence

I'm Storyteller. Language: English, Spanish, Italian.