Ehi tu! Ce l’hai con me?

Un po’ autoironia nella vita ci vuole.
Storia nata per scherzo.

 

« Ma si può sapere che ti ho fatto di male?»
Saltai sulla sedia, il mio Pc stava parlando.
« Oddio che succede?» mormorai, fui colta dal panico, staccai subito Internet.
« Mi vedi? Sai chi sono?»
Guardai bene il monitor del Pc, davanti a me sullo schermo bianco, saltellava un punto nero.
« Sei un punto.» riposi ad alta voce.
« Punto lo dici a tua sorella!» mi rispose quello strano punto, iniziando a saltare verso di me, come se volesse uscire dallo schermo.
« Sei un punto.» replicai con tono scocciato.
« Non sono un punto, non offendiamo, io sono un accento.» replico dal monitor quella strana cosa.
« Si, vabbè, stessa cosa.» risposi cercando di riavviare il computer, inutilmente.
« Stessa cosa?» replico gridando ” Stessa cosa?” Ripete, ancora urlando ” Santa polenta, per te un punto e un accento sono la stessa cosa?».
Rimasi perplessa » si…” replicai, ma venni interrotta.
« Il punto sta in basso, l’accento in alto! Capra ignorante che non sei altro!» mi urlo contro quello strano punto.
Rimasi esterrefatta, non sapevo cosa fare, fissai lo schermo a bocca aperta. Da quando sono nata, spesso gli insulti ricevuti sono stato tanti, spesso, lo confesso, io per prima insultavo, ma mai e poi mai immaginavo di essere insultata da un punto sullo schermo.
« Non hai nulla da dire?» Mi chiese con tono impaziente.
« Non so cosa dire…» riposi semplicemente. Non sapevo davvero cosa dire.
« Non sa cosa dire…siamo arrivati a questo.» il punto sembro saltellare su se stesso » Hai sentito? Non sa cosa dire!» disse il punto, e io onestamente non capivo, con chi stesse in quel momento parlando.
« No! Non so cosa dire.» riposi fiera è orgogliosa di me stessa. Orgogliosa non so in effetti di cosa, ma la sua arroganza mi irritava tantissimo.
« Non lo so…vediamo…potresti intanto chiedere scusa. Così per iniziare.»
« Io chiedere scusa? E di cosa?”questo era il colmo. Dovevo chiedere scusa? Io!
Il punto rimase fermo sullo schermo per un paio di eterni secondi, « Sei seria? »
« Si.»
« Mi prendi per il culo?»
« Mai. Non è mia abitudine prendere per il culo.» Riposi mentendo.
« Vuoi che iniziamo a parlare seriamente dei tuoi messaggi su WazzUp? Oppure preferisci quelli su Facebook? Parliamo di uno dei 4 profili, che usi per spiare …”
Lo interruppi, l’ultima cosa che volevo era una serie di nomi che non dovevano uscire nemmeno dalla sua bocca. Tecnicamente un punto non ha una bocca ma ora questo è irrilevante.
« Sei stato chiarissimo.»
« Bene, vedo che iniziamo a capirci io e te» mi rispose con uno strano tono soddisfatto.
Rimase in silenzio, fermo, sul monitor del mio Pc.
Sospirai rasserenata; la stanchezza fa brutti scherzi, riflettei tra me e me: una vacanza era quello che ci voleva.
Mi rimisi a scrivere, dovevo assolutamente finire il lavoro, altrimenti sarei affondata con la mia dannatissima procrastinazione.
Sì lo confesso, la voglia di prendere il telefono, giocare un po’ era tanta.
« Aaaa ma allora c’è l’hai con me!» sentii nuovamente quel grido provenire dal Pc.
« Cosa ho fatto questa volta?» Chiesi togliendo le mani dalla tastiera.
Era sempre lui, il punto.
« Si può sapere che ti ho fatto di male?» Mi chiese, con tono calmo, sembrava triste, avvilito, è si stavo simpatizzando con un punto sullo schermo del mio Pc.
Non sapevo cosa dire, la stanchezza gioca brutti scherzi, solitamente quando sono davvero stanca mi addormento come una pera lessa. Visioni di punti che mi urlano contro…no, era la prima volta. Lo dicevo io che bere acqua fa male, con l’alcool non ho mai avuto problemi.
« Mi sembri intelligente, si vede che sei una persona di cultura. Sei spiritosa, colta, curiosa, virtù importantissima. Alla luce di tutto questo, spiegami una dannata volta, perché non mi usi mai?».
« Ma se ti uso sempre a fine frase…» riposi indicando il monitor.
« Quello è un punto! IO SONO UN ACCENTO CRETINA.» finì la frase urlando e io, rimasi a bocca aperta.
« E che cazzo!! Si, ho detto una parolaccia!!! Non le puoi dire solo tu! Le dico anche io!! »
« Ma come ti permetti???» Risposi con veemenza al monitor del Pc.
« Come io mi permetto? Ascoltami bene, porca di una papera scalza, io sono un accento, usami altrimenti non si capirà mai la differenza tra un articolo come là avverbio di luogo, e un semplice la articolo o pronome, non e che ci voglia tanto, per capire la differenza tra Vai Là e La pizza La mangi. E dannazione le virgole, mettine qualcuna, non le paghi a consumo, sono gratis.».
Senti il mio volto andare a fuoco, venni colta da una rabbia cieca, ero furibonda, come si permetteva di trattarmi cosi.
« Vaffanculo!» fu però la sola cosa che riuscii a replicare.
« A guarda io andrò anche a fanculo. Tu però cerca di piazzare le H nei posti giusti, non iniziare una frase al presente, e finirla al futuro, passando pure per il trapassato. Io ti voglio bene, ma ci son certe volte che fai davvero pena figlia mia.»
« Basta piantala!» Urlai, cercando di chiudere il programma.
« Non ci provare sorella, sono bloccato. Hai voluto usare il vecchio sistema operativo perché ti scocciavi ad aggiornarlo? E ora solo cavoli tuoi…io da qua non mi muovo…non serve staccare la corrente, la batteria dura 48 ore…non sputare, non è elegante. Finché non correggi tutto e non chiedi scusa, io di qua non mi muovo. Il lavaggio del cervello ti faccio».
Rimasi ferma, pugni chiusi, seppellii la voglia di prenderlo a pugni.
Poi arrivo l’illuminazione.
« Ora ti faccio stare zitto» Sorrisi, avidamente sadica.
« Sentiamo, non puoi azzittirmi, non puoi nemmeno uccidermi» mi ripose lo stronzo.
« A me mi piace quando che piove» dissi scandendo bene le parole.
Fu un attimo, lo schermi si annerì, dopo un paio di secondi, del fumo usci da computer.
Avevo appena ucciso il mio intero Pc.
Comprerò un altro, questa volta però ne prenderò uno con il comando vocale, così evito di litigare ancora con punti e virgole…spero.

 

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Pubblicato da LadySilence

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