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Il cielo sopra Berlino

 

Guardavo il cielo sopra Berlino puzzava di morte,
mascherato da zeppelin sotto la luce della luna.
Guardavo la città puzzare di morte, sotto la scure inevitabile del ombra nera.
Sentivo l’odore della morte:
è pungente non fa rumore.
Passa davanti come uno specchio, riflette la vita degli altri che si spegne lentamente.
Mi chiesero com’è la guerra, risposi « Come la morte, a volte inevitabile».
Ma non c’e nulla di onorevole nel morire in una guerra evitabile, mentre il cielo sopra Berlino si oscurava sotto il mormorio silente che implorava pietà.
Chiesi com’era possibile, mi riposero «Lui e la filosofia fatta pensiero», ma io sentivo solo l’odore della morte, coprire il cielo sopra Berlino.
«Cosa hanno visto i tuoi occhi» mi chiesero.
«Una guerra che non auguro nemmeno al mio peggior nemico» risposi perdendo il sorriso che non avevo più.
«Abbiamo provato a evitarla…ma non c’è stata scelta, noi volevamo un accordo, ma non e stato possibile, ci siamo trovati difronte ad un muro, più bussavamo peggio era…la situazione precipito… ci resto una cosa sola, ho noi ho loro…ma loro non vollero sentire nè capire, furono le grida che ci mortificarono, le parole che ci umiliarono, furono le nostre grida le colpe, ma furono i loro occhi chiusi che macchiarono le mani di sangue… fu la colpa…un infamia nascosta sotto le mentite spoglie di giustizia».
Mormorarono ancora le voci, le sento, crescono incessanti, mi ricordano tanto il cielo che vidi sopra Berlino.

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Pubblicato da LadySilence

I'm Storyteller. Language: English, Spanish, Italian.